xml version="1.0"?> Il Lago Incantato Il lago incantato - L'erba Voglio - fiaba musicale
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Il lago incantato PDF Stampa E-mail

Lasciato alle spalle l'albero degli eroi, affaticati ed accaldati, raggiungono un lago talmente grande da sembrare un oceano.  


NININ:NON MI AVEVI DETTO CHE C’ERA IL MARE!!!
SONO TUTTO SUDATO , FACCIAMOCI UN BAGNO IN MEZZO ALLE ONDE!

MAMÀ:        QUALE MARE QUALI ONDE        

                      IL TUO OCCHIO TI HA INGANNATO

                      QUESTE SPIAGGE SONO SPONDE

                      ED È QUI IL LAGO INCANTATO

                      CHI SI IMMERGE NEL SUO SPECCHIO

                      PROVERA' GRANDE SOLLAZZO

                      MA NON PUO' STARCI PARECCHIO

                      O POTREBBE USCIRNE PAZZO

                      MOLTI UOMINI HAN PROVATO

                      E HAN GODUTO DI VISIONI

                      QUELLI CHE HANNO ESAGERATO

                      SOFFRON DI ALLUCINAZIONI

                      VEDON MOSTRI DRAGHI RAGNI

                      E NON RIESCONO A DORMIRE

                      NON È IL CASO CHE TI BAGNI

                      CORRI IL RISCHIO DI IMPAZZIRE!

 

NININ:VA BENE ALLORA STIAMO ATTENTI , MA PER ARRIVARE AL GIARDINO DEL RE E TROVARE L’ERBA VOGLIO
DOBBIAMO ATTRAVERSARLO


MAMÀ:        DOVEROSO È PROSEGUIRE

                     SUL CAMMINO PREFISSATO

                     SARÀ FURBO USUFRUIRE

                      DI UNO SCAFO CATRAMATO

                      PRESSO IL MOLO CERTAMENTE

                      TROVEREMO CIÒ CHE SERVE

                      CARICHIAMO PRONTAMENTE

                      D’ACQUA E CIBO LE RISERVE


NININ:ORA MI PIACI MAMÀ!!


Ninin esulta entusiasta ,quando all’improvviso gli cedono le gambe e si inginocchia debolmente.


NININ:COSA MI SUCCEDE? STO MALE! HO FREDDO !! AIUTAMI MAMÀ!!!


MAMÀ:        QUESTA CRISI È IL REGALINO

                      DI QUEL MELO MALEDETTO

                      SE ORA VUOI TORNAR BAMBINO

                      BUTTA VIA QUELLO ZAINETTO

NININ:IO NON TORNO INDIETRO. ORA NE MANGIO UN'ALTRA    

Debole e tremante prende un frutto, lo morde e dopo pochi secondi si rialza vigoroso.

NININ:MI SENTO UN LEONE!! ANDIAMO!!

I nostri beniamini salgono sulla barca, aprono le vele e partono.

 
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